Il Genio Arrabbiato e il Suo San Paolo
Nei salotti fumosi della Parigi del 1844, venne forgiata un'alleanza che avrebbe perseguitato il XX secolo. Karl Marx, il 'Moro' con una barba selvaggia quanto il suo intelletto, incontrΓ² Friedrich Engels, il figlio intraprendente di un magnate tessile. Mentre Marx forniva la profonditΓ rigorosa e metodica di un costruttore di sistemi, Engels offriva l'ampiezza di vedute e la ancora di salvezza finanziaria che mantenne a galla il 'genio arrabbiato' durante i suoi anni piΓΉ disperati di persecuzione statale.
Un Programma Scritto per il Futuro
Commissionato dalla Lega dei Comunisti, il Manifesto del 1848 non fu un appello alla simpatia, ma l'annuncio di un'inevitabilitΓ storica. RifiutΓ² i sogni a occhi aperti del Socialismo Utopistico, sostituendoli con una fredda analisi della lotta di classe. Marx ed Engels vedevano lo 'spettro del Comunismo' non come un fantasma da temere, ma come un futuro da costruire.
Tuttavia, il Manifesto conteneva un paradosso latente. Prediceva l'inesorabile caduta della borghesia, eppure i suoi autori erano pronti per una lunga gestazione. Erano pronti ad aspettare, ma forse non per i settant'anni che sarebbero occorsi affinchΓ© le loro idee conquistassero l'apparato di una Grande Potenza.